Antonella Effe: professione Wedding Planner. La poesia di un “per sempre insieme”

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L’unico modo di fare un gran bel lavoro è amare quello che fate. Se non avete ancora trovato ciò che fa per voi, continuate a cercare, non fermatevi, come capita per le faccende di cuore, saprete di averlo trovato non appena ce l’avrete davanti

questo disse Steve Jobs nel 2005 davanti ai laureandi dell’Università di Stanford.

Antonella Effe WeddingAntonella Effe ha trovato “il lavoro del cuore” da ragazzina, quando ritagliava abiti da sposa dalle riviste e poi le incollava sul suo diario. Non è certo un caso se Antonella Effe adesso è una wedding planner. “Fin da bambina ho avuto l’idea del matrimonio come un momento magico nella vita di una persona – racconta – noi donne siamo essenzialmente sognatrici, magari non tutte, perchè ci sono anche donne molto razionali che non sognano l’abito bianco, ma la maggior parte vuole essere una principessa per un il suo uomo”.

Partendo da quella ragazzina fino ad arrivare alla donna che con passione organizza matrimoni, cosa c’è nel mezzo?

“Ci sono altri lavori che mi hanno poi permesso di acquisire competenza. Nella mia precedente esperienza organizzavo eventi aziendali, ma il mio desiderio di far parte della festa di altre persone mi ha fatto avvicinare al discorso dei matrimoni perchè prima di tutto credo nell’amore, credo nel fatto che se due persone si amano, il matrimonio non è una fine ma l’inizio di una nuova vita. Organizzare un matrimonio è accompagnare le persone ad una nuova partenza, ad un nuovo inizio. La mia esperienza lavorativa precedente mi ha portato ad una conoscenza della materia che posso restituire alle persone che diventano miei clienti e poi miei amici. E’ questa stessa esperienza che mi fa sentire tranquilla, e metto in gioco tutta me stessa, coadiuvata dal mio team, per trasmettere loro questa tranquillità a chi si affida a me”.

 

Quali sono le caratteristiche che deve avere un buon wedding planner?

“Sicuramente si deve creare una empatia con la coppia. Io fin dal primo momento cerco di instaurare un rapporto speciale con la coppia, che deve vedere in me qualcuno della quale potersi fidare. L’empatia è fondamentale. Poi ovviamente ci deve essere l’esperienza, la possibilità di supportare la coppia, che viene dalla conoscenza della materia, conoscenza dei fornitori, la possibilità di offrire sempre idee nuove ai futuri sposi “.

Richieste più curiose che ti hanno fatto?
“Ad un matrimonio il cui tema era il viaggio, abbiamo fatto costruire per un PhotoBooth una sagoma di un aereo”.

Come si svolge il tuo lavoro? In quali fasi può essere scomposto?
“Dal momento in cui ho l’incarico incontro gli sposi e inizio ad elencare le cose che vanno fatte obbligatoriamente: la documentazione, la prenotazione della chiesa piuttosto che del comune o della location. Da lì ci regoliamo con il budget che hanno e da quel momento io inizio a vedere cosa è più vicino alla loro richiesta su loro desideri. La location è una delle cose più importanti da prenotare subito. Quello che fa la wedding planner è supportare e consigliare, non deve mai obbligare nessuno o vincolare gli sposi ad una scelta. E’ una consulente“.

La domanda che ti faranno tutti è: “Cosa fa una wedding planner”?
“Supporta, consiglia, assiste, tranquillizza. Devi essere una via di mezzo tra una mamma ed una psicologa, tra una consulente ed un’amica. Questo è il mio modo genuino di propormi, tra la mia esperienza e il mio lato personale”.

Il giorno del matrimonio sei presente?
“Io sono presente a tutti gli appuntamenti, dalla prova del vestito, scelta dei fiori, prova parrucchiere, trucco; il giorno prima mi reco nella location scelta per una preispezione, per vedere che sia tutto perfetto. Il giorno del matrimonio inizio portando il bouquet alla sposa e fino a che non vanno via tutti io rimango con loro”.

Mantieni il rapporto con le coppie che si affidano a te?
“Si, con un buon 80% continuiamo a sentirci, perchè si sono trovati bene, e a volte mi affidano l’organizzazione di altri eventi, battesimi, feste di 50 anni…”.

Perchè una wedding planner?
“Perchè la wedding planner è una scacciapensieri, una persona che recepisce le tue richieste, i tuoi desideri, i tuoi sogni e ti aiuta a realizzarli, sollevandoti da tutte le preoccupazioni”.

Come è cambiato il matrimonio nel corso degli anni, secondo la tua esperienza?
“Una volta il matrimonio era il taglio del cordone, era una grande festa che coinvolgeva un po’ tutti, adesso molte volte è il proseguimento di una vita già iniziata, perchè molte coppie già vivono insieme quando decidono di sposarsi, quindi è una conferma. Forse il fatto che conviventi decidano di sposarsi dà più valore alla loro scelta”.

Quale è il tuo campo di lavoro?
“Lavoro su Roma e Lazio ed in tutta Italia perchè ho una rete di location e fornitori ovunque. Organizzo matrimoni dal Brasile verso l’Italia, Roma su Roma e dall’Italia verso i Caraibi. Ho una corrispondente lì con cui ho stretto una collaborazione. E’ quindi una rete abbastanza ampia”.

Competenze particolari per fare questo lavoro?
“Devi saper gestire bene lo stress, ma principalmente devi ascoltare le persone, come dicevo prima devi essere organizzata e pronta a realizzare i loro sogni. Inoltre devi essere un problem solving, anche se hai pensato a tutte le possibili criticità, può sempre succedere l’imprevisto, devi sempre avere un piano b, devi essere sempre pronto a trovare la soluzione, anche la soluzione impossibile perchè è un giorno speciale ed unico, tutto deve essere perfetto”.

Quanto tempo impieghi per organizzare un matrimonio?
“E’ capitato di dover organizzare un matrimonio in due mesi, ma in genere un anno prima è la media”

Soddisfazioni più grandi?
“Il momento più bello è quando la sposa arriva alla Cerimonia e capisci che quello è il momento in cui tutto accade come l’aveva immaginato, come l’aveva sognato, e quella è la parte più importante, coinvolgente “.

Ti emozioni?
“Sempre. Ogni matrimonio lo vivo con gli stessi sentimenti, come fosse il mio”.

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