EsteticaMed – La rubrica del chirurgo. Un viso fresco con i trattamenti soft

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Oggi si cerca di migliorare il rapporto con se stessi e con gli altri, attraverso un aspetto più giovanile ed accattivante.

Concentrandoci sul viso, tralasciando il lifting chirurgico, voglio proporvi una carrellata di alcuni trattamenti attuali più soft che possono eseguirsi in ambulatorio.

Iniziando dai meno cruenti per poi passare a quelli un po’ più impegnativi, parleremo di radiofrequenza e peeling chimico, nelle prossime rubriche di biostimolazione, botulino e filler.



RADIOFREQUENZA

E’ una tecnica di medicina estetica, non chirurgica. Serve a ridurre i segni di invecchiamento cutaneo, le piccole rughe (zampe di gallina) ed il rilassamento cutaneo moderato, restituendo tonicità e freschezza alla pelle.

Attraverso un manipolo che emette ode radio capaci di produrre calore è in grado di arrivare dall’epidermide (strato più superficiale della pelle) all’ipoderma. Le onde emesse provocano la produzione di nuove fibre collagene ed una torsione delle stesse. Ciò produce un aumento della tonicità dei tessuti migliorando il rilassamento ed eliminando le rughe più fini dando buoni risultati visibili fin dalle prime sedute.

Effetti collaterali e controindicazioni

Gli unici effetti collaterali, quando ci si affida a personale non esperto, possono essere ustioni della pelle. Inoltre è controindicata in pazienti portatori di pace-maker, affetti da epilessia, aritmie cardiache importanti e non è consigliabile in gravidanza.

Quante sedute?

Ogni seduta dura circa 30 minuti, i risultati cominciano a vedersi fin dalla prima seduta, ma un trattamento completo va dalle cinque alle dieci sedute (o più) a giudizio del medico.

PEELING CHIMICO

Deriva dal verbo inglese to peel, cioè sbucciare. È un trattamento di medicina estetica che producendo un’esfoliazione dei strati superficiali della pelle, velocizza il turn-over cutaneo eliminando la pelle opaca e rovinata che viene sostituita da una pelle rosea levigata e più luminosa togliendo anche le piccole rughe superficiali. Si applicano sulla pelle delle sostanze acide che eliminano le cellule danneggiate e degenerate e stimolano la rigenerazione cellulare.

I peeling vengono normalmente suddivisi in: superficiali medi e profondi a seconda del grado di “aggressività” e quindi del grado di penetrazione in profondità. Il tempo di guarigione è variabile tra 4 e 12 giorni a seconda della concentrazione utilizzata nel peeling.

Nei peeling leggeri nei primi quattro giorni si può avere soltanto una leggera desquamazione furfuracea che viene resa praticamente invisibile con u n normale fondotinta. In quelli più profondi si avrà rossore, bruciore e formazione di piccole crosticine della pelle per alcuni giorni, seguiti da una progressiva esfoliazione per 8-10 giorni.

Bisognerà usare una crema lenitiva nei primi tre giorni e dopo la caduta delle crosticine applicare un protettivo solare schermo totale (50+) per una diecina di giorni.

I peeling, oltre a levigare la pelle, servono a rimuovere le discromie cutanee (macchie) e le cicatrici da acne.




Effetti collaterali e controindicazioni

Se eseguito da un chirurgo esperto è da considerarsi una procedura sicura e priva di rischi. Vengono segnalati rarissimi casi di infiammazione ed esiti cicatriziali, sempre dovuti all’imperizia dell’operatore. Per evitare il rischio di nuove macchie sul viso, è importante evitare di assumere, farmaci foto sensibilizzanti quali cortisonici, antibiotici e pillola anticoncezionale, per almeno 2-4 settimane prima e dopo ogni seduta.

Quante sedute?

Il numero delle sedute e indicazione dipendono dal tipo utilizzato. Descriviamo i principali: acido mandelico, la sostanza è un’alfa-idrossiacido derivato dalle mandorle, è un peeling chimico che agisce senza procurare bruciore nè rossore, non a discapito dell’efficacia. Il principio è particolarmente  attivo nella riparazione e riattivazione della pelle invecchiata. Il Mandelico per le sue caratteristiche è definito il peeling dell’estate, le sedute possono essere anche settimanali.

Acido glicolico al 70%: indicato nei casi d’invecchiamento lieve per ridurre le rughe superficiali. Di norma sono necessarie 4-6 sedute ripetute a distanza di 2-3 settimane.

Acido salicilico per i casi di invecchiamento moderato e soprattutto per eliminare gli inestetismi delle acne. Si consigliano 3-4 sedute a distanza di 10 gg.

Acido piruvico per i casi di invecchiamento lieve o moderato e per la pelle ispessita e porosa. Si consigliano 4-6 sedute ogni 3-4 settimane.

Acido tricloracetico nei casi di invecchiamento più grave con rilassamento cutaneo e discromie diffuse o con cicatrici da acne. Il risultato è apprezzabile dopo 3-4 settimane. Normalmente è sufficiente una seduta.

Infine il fenolo, indicato nel trattamento di rughe profonde, solchi cutanei e cicatrici da acne. Il Fenolo stimola la produzione di collagene ed elastina nel derma e il riordino delle nuove cellule dei vari strati dell’epidermide, migliorando l’aspetto dell’ovale del viso. Una seduta.

Roberto Leonori
Roberto Leonori
Medico chirurgo. Specializzato in chirurgia estetica e vascolare, riceve negli studi di Roma e di Mentana. http://www.robertoleonori.it/

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